ma a volte vi viene di lasciare tutto e andare via?
....spazio.......................................................................
lunedì 26 maggio 2008
lunedì 19 maggio 2008
un pò di sabbia trasportata via
Come un pò di sabbia, trasportata via con un pò di brezza marina.
Carica di iodio, di sale, di odore d'estate.
Carica di forza dolce, impeto leggero, freschezza di Giugno.
Come un pò di sabbia trasportata via, come un mulinello.
Che si attorciglia e si scioglie.
Che cambia direzione e torna.
Come un pò di sabbia.
Ed è capalbio, a 13 anni, con i primi pudori di femmina e la nostalgia di crescere.
Con Topolino da leggere e i compiti per le vacanze.
Con l'immaginazione di cosa sarò a trenta anni, e la consapevolezza di chi li sta per raggiungere.
Così mi sento, certe volte.
Leggera e forte.
Nostalgica e entusiasta.
Un grazie e un dono a chi lo sa.
Carica di iodio, di sale, di odore d'estate.
Carica di forza dolce, impeto leggero, freschezza di Giugno.
Come un pò di sabbia trasportata via, come un mulinello.
Che si attorciglia e si scioglie.
Che cambia direzione e torna.
Come un pò di sabbia.
Ed è capalbio, a 13 anni, con i primi pudori di femmina e la nostalgia di crescere.
Con Topolino da leggere e i compiti per le vacanze.
Con l'immaginazione di cosa sarò a trenta anni, e la consapevolezza di chi li sta per raggiungere.
Così mi sento, certe volte.
Leggera e forte.
Nostalgica e entusiasta.
Un grazie e un dono a chi lo sa.
giovedì 24 aprile 2008
mercoledì 23 aprile 2008
martedì 22 aprile 2008
Colour time
It's time for red words.
Blu kisses.
Pink tinks.
Orange hands.
Green t-shirts.
Full love eyes shut.
It's a colour time
For you.
Blu kisses.
Pink tinks.
Orange hands.
Green t-shirts.
Full love eyes shut.
It's a colour time
For you.
mercoledì 16 aprile 2008
Anche un post lo fa.
Le persone hanno sempre voluto raccontare.
Nel mondo e nel tempo c'è un desiderio di racconto infinito, fatto di speranze e di paure, di doveri e di libertà, di immaginazione e descrizione.
E i racconti non sono mai neutri, hanno una resposnabilità; fanno vedere le cose da un certo punto di vista che poi, magari, diventa il tuo.
Ecco perchè raccontare è così importante, è una resposnabilità oltre che una libertà.
Questo mi fa venire in mente che i racconti hanno semrpe un peso sul futuro.
Ti fanno pensare.
Anche un post lo fa.
Nel mondo e nel tempo c'è un desiderio di racconto infinito, fatto di speranze e di paure, di doveri e di libertà, di immaginazione e descrizione.
E i racconti non sono mai neutri, hanno una resposnabilità; fanno vedere le cose da un certo punto di vista che poi, magari, diventa il tuo.
Ecco perchè raccontare è così importante, è una resposnabilità oltre che una libertà.
Questo mi fa venire in mente che i racconti hanno semrpe un peso sul futuro.
Ti fanno pensare.
Anche un post lo fa.
sabato 12 aprile 2008
Secrets place
Creiamo lo spazio dei segreti.
Mandami un segreto.
Scrivimelo su un foglio.
Disegnalo.
Scarabocchialo.
Sussurralo.
Fotografalo.
This is a secret place.
Shhhhhhhhhhh..........
Mandami un segreto.
Scrivimelo su un foglio.
Disegnalo.
Scarabocchialo.
Sussurralo.
Fotografalo.
This is a secret place.
Shhhhhhhhhhh..........
mercoledì 9 aprile 2008
c'è un momento che
C'è un momento che ti sembra di essere a teatro.
Ma non seduta al palchetto, tutta contenta di usare quegli occhiali nuovi e rosa per vedere lontano, o quel binocolo comprato alle bancarelle abusive dei russi.
Ma nemmeno seduta in platea, con il vestito elegante costato 20 euro agli sconti di H&M, poco originale, ma di quelli che ti fanno sentire sicura, alla moda e alternativa, insomma, una da teatro.
C'è un momento che ti sembra di essere a teatro.
Ma sul palco.
Entri nel tram, sali le scale dell'ufficio, esci sotto la pioggia con l'ombrello col gancio rotto, vai alla Feltrinelli, compri Il Foglio in edicola, accendi la tv su La7, e il pubblico è lì, preso, che ascolta i tuoi pensieri, un 24H di Joyce personale.
C'è un momento che ti sembra di essere a teatro.
Ed è in un momento così che la gente apre i blog.
Ma non seduta al palchetto, tutta contenta di usare quegli occhiali nuovi e rosa per vedere lontano, o quel binocolo comprato alle bancarelle abusive dei russi.
Ma nemmeno seduta in platea, con il vestito elegante costato 20 euro agli sconti di H&M, poco originale, ma di quelli che ti fanno sentire sicura, alla moda e alternativa, insomma, una da teatro.
C'è un momento che ti sembra di essere a teatro.
Ma sul palco.
Entri nel tram, sali le scale dell'ufficio, esci sotto la pioggia con l'ombrello col gancio rotto, vai alla Feltrinelli, compri Il Foglio in edicola, accendi la tv su La7, e il pubblico è lì, preso, che ascolta i tuoi pensieri, un 24H di Joyce personale.
C'è un momento che ti sembra di essere a teatro.
Ed è in un momento così che la gente apre i blog.
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